E-BIKE, COS'E' VERAMENTE ? BUONA LETTURA... -
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E-BIKE, COS’E’ VERAMENTE ? BUONA LETTURA…

Dopo un’ anno di lavoro con le E-bike, dopo averle provate in tutte le loro forme, su tutti i terreni e dopo aver aperto un negozio dedicato vorremmo “tirare le somme” su quello che è la vera rivoluzione in ambito ciclistico degli ultimi anni. Lo facciamo in stile intervista, senza giri di parole, provando a riassumere le domande più frequenti che i nostri clienti ci hanno posto in questi mesi.

 

Cos’è una E-bike?

Una E-Bike è in tutto e per tutto una bicicletta montata con componenti identici a quelli che sono sulle biciclette normali le così dette “muscolari”, bisogna quindi PEDALARE. Si, perché l’ unica differenza che una E-bike ha da una muscolare è la presenza di un motore elettrico collegato a una batteria che funge da serbatoio per alimentare il motore ai diversi regimi di funzionamento. E’ bene puntualizzare che nonostante si parli di biciclette elettriche il termine corretto è “pedalata assistita”, perché se uno non pedala il motore non funziona e di conseguenza si rimane fermi.

 

Da dove nasce questa idea?

L’ idea di una bicicletta che fornisse un’ aiuto al ciclista è una idea che di per se non è recente, chi ha iniziato a produrle non ha scoperto nulla di sconvolgente. Quello che è sconvolgente è il progresso che la tecnologia ha avuto negli ultimi anni. Complici i dispositivi di “Elettronica di consumo” la ricerca sulle batterie e sui motori elettrici ha prodotto risultati stupefacenti in termini di dimensioni peso e ovviamente costo. Qualche anno fa infatti produrre un’ E-bike avrebbe avuto dei costi di batteria e motore che avrebbe fatto schizzare alle stelle il prezzo della bicicletta finita, facendo diventare una E-bike un prodotto di nicchia e quindi di difficile commercializzazione.

 

Perché usare una E-bike rispetto a una muscolare?

Questa è un po la grande domanda che molti clienti ci pongono. La risposta non è univoca e ha diversi aspetti che vanno analizzati se si vuole davvero comprendere di che prodotto stiamo parlando.

Il compito di una E-bike è alleviare la fatica che il ciclista è costretto ad affrontare durante un’ uscita in bicicletta. “..Si ma allora è come barare…” “…ma allora non è più andare in bici…” “..allora tanto vale comprare un motorino…”. Queste sono alcune delle frasi che si sentono quando si parla dell’ argomento con i ciclisti più fedeli al mezzo muscolare. Tutto questo però non è corretto; sarebbe barare presentarsi con una E-bike a una gara; è barare usare una E-bike a una cronoscalata, usarla in tutti quei frangenti in cui l’agonismo viene chiamato in causa, in cui si deve valutare la forza e l’ abilità del ciclista, finalizzata a una prestazione contro altri  con il cronometro che detta legge e una posizione in classifica da conquistare.

Ma pensiamo a tutti gli altri utilizzi della bicicletta, e sono molti, in cui una E-bike è un prodotto in grado di cambiare le carte in tavola.

Prendiamo in considerazione, ad esempio, il famoso “Ciclista della Domenica”, ovvero l’appassionato che per motivi di tempo, di lavoro e di meteo riesce a uscire solo una volta, massimo due, a settimana. E’ noto che allenarsi  solo una volta alla settimana non permette di affrontare giri impegnativi, con diverse salite e diversi chilometri; è altrettanto vero che il ciclista in esame nel momento in cui cercherà di fare qualcosa in più di quello che solitamente è abituato farà i conti con un grande sforzo fisico che a volte rischia di provocare un vero e proprio rifiuto della bicicletta. Ecco l’ E-bike che invece di 40Km ti permette di farne 80Km (con magari più salita), che invece di un giro in solitaria ti permette di aggregarti a un gruppo di amici e infine la cosa più importante: ti fa stare bene. Si, perché al contrario di quello che spesso si pensa, un’ allenamento è un’ evento traumatico per il nostro fisico, che subito chiede riposo per potersi riassestare; se questo è troppo violento ci si troverà ben presto senza forza, con la necessità di aspettare diversi giorni prima di potersi godere un’ altro giro in bici. Chi produce E-bike punta dunque a far tornare il ciclista a casa con la giusta dose di fatica, quella sana, quella che fa bene all’ apparato cardiocircolatorio ai muscoli e alla mente.

“…Allora è solo per gente che va poco in bici..”, altra affermazione che spesso si sente parlando dell’ argomento. No, è un prodotto che viene usato anche da professionisti, da persone che della bicicletta , vista in ottica competitiva, hanno fatto il loro mestiere. E’ il caso dell campione di DH, il tedesco Guido Tschugg, che abbiamo incontrato in Germania a Schweinfurt in occasione della presentazione 2016 di Haibike. “Ora riesco a fare 6 sessioni di discesa contro le 3 che facevo normalmente utilizzando la seggiovia” spiega Guido, “inoltre mi alleno anche in salita!”.

Gli stessi amatori molto allenati stanno iniziando a usare queste biciclette per meglio favorire il recupero, per uscire anche quando le gambe non vorrebbero e anche per allenarsi, siccome un’ E-bike con il suo software intelligente di assistenza sa quando è necessario assistere il ciclista e in che modo. Ecco quindi che i famosi “fuori giri” vengono molto attenuati e il cuore riesce a lavorare bene senza che le gambe si blocchino dalla fatica.

 

Ma sono affidabili?

La risposta a questa domanda è ormai comprovata dai dati di vendita italiani ed europei. La tecnologia è da qualche anno matura per poter garantire un prodotto sicuro e affidabile.

Ma vediamo qualche dato, in riferimento alla Mountain Bike di Haibike, azienda tedesca leader nel settore che da diversi anni investe moltissimo nell’ E-bike.

Partiamo dalle batterie alloggiate lungo il tubo obliquo del telaio per meglio bilanciare i pesi della bicicletta, possono essere smontate con la massima facilità e una piccola chiave (propria di ogni bici) garantisce che la batteria non possa essere smontata da altri. Gli allestimenti forniti da Haibike sono due: Bosch e Yamaha.

La prima è stata l’azienda che da prima ha creduto fortemente in questo tipo di rivoluzione e nel 2016 ha reso disponibile sul mercato le batterie da 500W, un motore più piccolo e alloggiato in una scatola movimento centrale dedicata in grado di diminuire l’interasse tra le ruote della bicicletta in  modo da garantire un’esperienza di guida ancora più precisa.

Yamaha si è presentata negli ultimi anni sul mercato, ma la sua accoppiata batteria e motore da subito si è fatta largo tra la concorrenza tanto da aver avuto una richiesta molto più alta delle aspettative nel 2015.

Tornando alle nostre batterie i tempi di ricarica sono nella media, infatti il 50% della carica si raggiunge dopo un’ora. Il ciclo di ricarica più lungo in assoluto ci permette di arrivare al 100% in 3 ore e mezza.

Volendo vedere qualche numero, secondo i dati forniti da Bosch, il costo di ricarica delle batterie incide per circa 5 centesimi di euro ogni 80 km. Il ciclo di vita della batteria, dopo 500 ricariche complete ha una capacità residua del 70% e si calcola che una batteria possa durare circa 40.000 km. Il costo di un pacco batterie nuovo è di circa 800 euro.

 

Cosa dice il mercato?

Questo è un’ altro punto importante. Non è una moda, è una nuova era della bicicletta. Non lo diciamo noi, ma lo dice un certo Gary Fisher, conosciuto nel mondo come il padre della Mountain bike. Nel suo modo schietto, Gary Fisher ha deliziato la folla alla Interbike Awards Gala di Las Vegas dicendo: “l’ E-bike invita le persone ad andare in bici, a girare, il sistema elettrico fa un po’ del lavoro e lascia agli altri fare i Superman sulle salite. Sia che si tratti di sentieri o strade, l’America ha bisogno di più persone in bicicletta, e ciò non potrà mai accadere se l’unica immagine che i non ciclisti hanno della bici è sofferenza. Ho visto persone scendere da una e-bike in maniera assolutamente divertita, e oggi quello di cui ha più bisogno il mondo è questo!”

E ancora Gary continua: “Questa sarà the Next Big Thing. Le MTB elettriche andranno ad eclissare le mountain bike. Il fenomeno E-bike sta assumendo una proporzione più grande di qualsiasi cosa  abbia mai visto, l’industria automobilistica dovrà rendersene conto, perché questo è il vero trasporto.”

 

Sicuramente dopo questa breve lettura vi abbiamo messo qualche curiosità. LA cosa migliore rimane comunque provarle di persona per capire l’emozione di questo nuovo innovativo prodotto. Vi aspettiamo in negozio!!

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